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Domande frequenti sulla psicoterapia corporea e sull' Analisi
Bioenergetica
Premessa
Le seguenti domande sono state scelte tra quelle che più
frequentemente ci vengono poste dai visitatori del sito non esperti della materia. Abbiamo
perciò cercato di semplificare al massimo le risposte proprio per cercare di soddisfare
questo tipo di esigenza.
Si rimanda comunque all'apposita sezione bibliografica in cui è possibile approfondire i
diversi argomenti scegliendo tra i diversi testi citati. |
L'Analisi
Bioenergetica è una psicoterapia che prevede anche lavori con il corpo. Che cosa
significa concretamente questo?
In Analisi Bioenergetica (A..B.) negli anni sono stati sviluppati numerosi lavori che
prevedono interventi diversificati sul corpo a seconda del tipo di problema presentato dal
paziente e dell'obiettivo che ci si propone.
Se ad esempio ci si trova in una fase iniziale della psicoterapia e l'obiettivo è quello
di alleviare e risolvere uno specifico disturbo, ad esempio un disturbo da Attacchi di
Panico (D.A.P.), il lavoro consisterà, oltre all'analisi verbale delle tematiche profonde
che sostengono il disturbo, anche nel proporre al paziente una serie di lavori su
distretti corporei direttamente implicati nella sua insorgenza e manifestazione. Quindi
nel caso di un Disturbo da Attacchi di Panico l'analista con molta probabilità
inviterà il paziente ad eseguire lavori legati alla respirazione (in molti di questi casi
si tratta infatti di insegnare alla persona cosa significa respirare, non
per soli fini di sopravvivenza) o anche lavori legati alla percezione del corpo e
alla sensazione di appoggio sul terreno (lavori sul groundig centrati su
gambe e piedi ad esempio). Da sottolineare che tali lavori non sono mai finalizzati al
mero esercizio fisico, ma sono sempre degli strumenti psicoterapeutici mirati a sviluppare
una maggiore consapevolezza delle tematiche psicologiche profonde legate a quel distretto
corporeo ed a sviluppare, quindi, una migliore padronanza di sé in senso psico-fisico. |
Il lavoro con
il corpo come si integra con la parte verbale-analitica ?
Elaborazione analitica e lavoro corporeo sono sempre strettamente integrati e sinergici
tra loro. Non esiste nessuno schematismo rigido sulla base del quale "dosare"
una parte di lavoro rispetto all'altra. Agli estremi ci sono sedute o intere parti della
psicoterapia in cui il lavoro corporeo è irrilevante e in cui si lavora quasi
esclusivamente a livello elaborazione verbale, così come è vero il contrario. Ciò
dipende da tantissimi fattori legati alla unicità di ogni paziente, al suo momento
evolutivo ed alla specifica relazione che si stabilisce fra questo e il proprio
psicoterapeuta. In linea di massima si può comunque dire che di fronte ad un certo
problema si sceglie quello che risulta essere, in un certo momento, il canale
più proficuo: o quello che parte dal corpo per arrivare all'elaborazione in termini
verbali, oppure quello contrario, che inizia con l'enunciazione ed elaborazione verbale e
giunge al lavoro sul corpo. |
Per chi è adatta l'Analisi Bioenergetica
?
L'Analisi Bioenergetica è un metodo in linea di massima adatto a chiunque
necessiti di una psicoterapia. Esistono però fattori, come ad esempio l'età del
paziente, che richiedono l'adattamento di alcune tecniche soprattutto per quanto riguarda
la parte del lavoro che coinvolge il corpo: per questo ci sono professionisti che si sono
specializzati in forme di intervento adatte ad esempio con i bambini, mentre altri sono
esperti nel lavoro con soggetti anziani.
Comunque, in ogni caso e a prescindere dall'età, essendo contemplato anche il lavoro
corporeo, è sempre necessario che il paziente informi il terapeuta di eventuali patologie
fisiche sofferte o, nel caso di dubbio, si rivolga al proprio medico per un accertamento
preliminare consentendo così al terapeuta di scartare già a priori alcuni specifici
metodi di lavoro.
Premesso questo bisogna sottolineare che le possibilità di successo di una psicoterapia
analitico-bioenergetica, così come per qualunque psicoterapia, sono ovviamente funzione
del livello di motivazione del paziente: non esistono infatti soluzioni miracolistiche che
il terapeuta, per quanto preparato, possa mettere in atto al di là del paziente. La
partecipazione e l'impegno di quest'ultimo sono infatti fondamentali e senza di essi
l'insuccesso e la delusione sono inevitabili.
Bisogna inoltre dire che, trattandosi di una psicoterapia analitica, è necessario che il
paziente possieda adeguate capacità introspettive che gli consentano di procedere
all'elaborazione delle diverse tematiche emergenti attraverso il lavoro, sia verbale che
corporeo. |
Quali disturbi
possono essere trattati con questo metodo ?
Il tipo di disturbi trattati con l'Analisi Bioenergetica ha subito una continua evoluzione
in rapporto allo sviluppo del metodo e all'affinarsi delle tecniche di intervento
psico-corporeo. Storicamente la depressione, l'ansia e i
disturbi della sfera sessuale sono stati i primi ad essere trattati.
Negli anni sempre più numerosi sono divenute le applicazioni di questo metodo nel
trattamento di quei disturbi in cui la percezione e la consapevolezza del corpo subisce
una seria alterazione, come ad esempio:
- Disturbi di origine psicosomatica;
- Ipocondria;
- Disturbi da Attacchi di Panico;
- Fobie;
- Disturbi dell'alimentazione (anoressia e bulimia);
- Ossessioni e compulsioni;
- Insonnia.
Tale metodo è inoltre frequentemente applicato in aree quali:
- Disturbi della di personalità;
- Problemi di coppia;
Da rilevare infine come, proprio in Italia, negli ultimi anni siano state anche
avviate interessanti esperienze nel campo della riabilitazione di pazienti
psichiatrici all'interno di strutture pubbliche e come, sempre nel nostro paese,
ci sia una tradizione pluriennale nell'applicazione di questo metodo nel campo della psicologia
e psicopatologia sportiva, in quello della medicina psicosomatica
e in quello della riabilitazione psicomotoria. |
Quanto dura una psicoterapia
analitico-bioenergetica ?
La durata di una psicoterapia con il metodo dell'A.B. è ovviamente
funzione di numerose variabili come ad esempio: qualità della relazione che si stabilisce
con il terapeuta, tipologia e gravità del problema, motivazione e attitudine del paziente
al lavoro su se stesso, ecc.. Premesso ciò si può dire, in linea di massima e cercando
di semplificare, che una cosa è alleviare o risolvere il sintomo che in genere
costituisce la motivazione che spinge il paziente in terapia, altro è affrontare e
risolvere in modo duraturo le tematiche profonde sottostanti alla manifestazione
sintomatica.
Molti pazienti scelgono, una volta raggiunto il primo obiettivo dopo i primi mesi, di
concludere il lavoro considerando più che soddisfacente il risultato ottenuto. In questo
senso il lavoro psicocorporeo con l'A.B., proprio perchè si avvale, come già detto, del doppio
canale mente-corpo e corpo-mente e di una grande quantità di tecniche di intervento,
è generalmente molto efficace già in questa prima fase della psicoterapia, consentendo
interventi mirati su obiettivi specifici.
Altro è il caso in cui il paziente decida di effettuare una analisi bioenergetica in
senso stretto: in tal caso non essendo l'obiettivo tanto quello di trattare un disturbo
emotivo, quanto quello di procedere ad una accurata elaborazione dei problemi individuali
e alla comprensione e modifica degli aspetti di personalità che, in un certo contesto
sociale, sono alla base di tali problemi, i tempi difficilmente possono essere inferiori
ai 4-5 anni.
In tutti e due i casi è da sottolineare l'importanza che riveste il lavoro
svolto al di fuori delle sedute: la loro esecuzione costituisce infatti una
variabile importantissima in grado di influire sia sui tempi della terapia che sulla sua
efficacia nel medio-lungo termine, anche una volta che gli incontri con l'analista siano
stati conclusi. |
Come è impostata la terapia
bioenergetica ?
La terapia analitico bioenergetica è impostata generalmente in incontri
individuali settimanali (a volte, per periodi più o meno circoscritti possono essere
necessarie 2 o più sedute a settimana) della durata di 45-50 minuti ciascuno.
E' anche prevista la possibilità di effettuare una psicoterapia di gruppo che, salvo casi
particolari, non viene mai prescritta senza una parallela terapia individuale. I gruppi,
che hanno in genere una frequenza settimanale, sono composti in media di 10-14 persone e
costituiscono un valido ausilio all'analisi nel suo complesso ed ai relativi processi
di cambiamento .
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Esiste
il rischio che con il lavoro psicocorporeo si violino spazi troppo intimi nel paziente
?
Bisogna iinanzitutto premettere che lavorare con il corpo in psicoterapia è un compito
estremamente delicato e complesso che necessita di una preparazione specialistica molto
impegnativa da ottenere: gli standard dell'Istituto Internazionale di Analisi
Bioenergetica sono in proposito molto severi e rigorosi. Per una descrizione più
dettagliata dei principi a cui si fa riferimento, si rimanda al Codice di Etica pubblicato
nell'apposita sezione.
Premesso ciò esistono confini molto precisi che ogni analista bioenergetico sa bene di
non poter e dover oltrepassare: il training formativo e la successiva formazione
permanente richesta ai C.B.T. (acronimo di Certified Bioenergetic Therapist :
titolo riconosciuto dall'International Institute for Bioenergetic Analisis e conseguibile
dopo un training ulteriore successivo al Diploma di Psicoterapeuta rilasciato ai sensi
della Legge 56/89) mirano proprio a fornire il massimo delle garanzie possibili su questo.
Va inoltre sottolineato che il concetto di spazio intimo è una variabile soggettiva mai
generalizzabile: stabilto quindi che, così come accade in qualunque psicoterapia, il
terapeuta non può oltrepassare certi limiti anche al di la dei desideri eventualmente
espressi su un piano consapevole dai pazienti, l'analista bioenergetico dovrà sempre
rispettare il limite posto dal proprio paziente al lavoro corporeo. Qualora il terapeuta
dovesse classificare tale limite come resistenza elaborerà naturalmente con il paziente
il significato ad essa legato: facendo questo egli procederà coerentemente in quella che
è la parte analitica dell'Analisi Bioenergetica stessa.
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Che cosa sono le Classi di
Esercizi Bioenergetici ?
La classe di esercizi nasce con il fine di permettere all'individuo di
contattare i propri blocchi energetici, identificandoli nelle corrispondenti tensioni
muscolari che, a livello corporeo, trattengono le emozioni e non ne permettono
l'espressione.
La classe è stata creata da Lowen per tutte quelle persone che pur desiderando il
recupero di una più ampia consapevolezza e libertà di espressione corporea, non
sentono la spinta sufficiente per affrontare una esperienza di terapia.
Solo attraverso il lavoro di Analisi Bioenergetica si realizza, infatti, un reale processo
terapeutico di cambiamento, anche se ciò non toglie alle classi il loro ampio potere di
consapevolizzazione corporea, di progressivo ammorbidimento delle tensioni all'origine dei
blocchi e di ampliamento delle proprie potenzialità espressive: tutto ciò, comunque, in
coerenza con il principio fondamentale di rendere l'individuo indipendente e non
emozionalmente dipendente dal proprio insegnante.
E' questo uno dei motivi per cui è di fondamentale importanza la professionalità del
conduttore, il quale non solo deve modulare in modo adeguato i diversi esercizi per
massimizzarne l'efficacia, ma anche gestire il rapporto interpersonale in modo tale da
contenere e confinare i diversi vissuti e le eventuali dinamiche transferali, mantenendo
chiara all'interno del gruppo la distinzione tra classi di esercizi e terapia analitico
bioenergetica.
In proposito è importante precisare che il vissuto che emerge durante lo svolgimento di
una classe di esercizi non viene rimesso in discussione e non è oggetto di teorizzazioni
di nessun tipo.
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